La Sposa - Itinerarte

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La Sposa

La sposa, si basa su un desiderio autentico: indossare l’abito della propria madre in una rappresentazione teatrale e renderlo personaggio. Il regista ha raccolto questa sfida, pensando una rappresentazione dal titolo, appunto “la sposa“. Poi bisognava pensare alle attrici, le spose in scena, e si sono scelte le compagne di viaggio: sei spose bianche che racconteranno, sei  storie di sposa, di matrimonio, belle, brutte, fantasiose, tragiche. Sei storie bianche in contrappunto che parlano di nascita, di crescita, di vita, di interruzione di vita, di morte.  Due musiciste eccellenti hanno accettato anch’esse la sfida,  contornando i monologhi con la loro musica polistrumentista dal vivo. Gli interpreti: Giorgia Palombi sull’annunciazione di Alda Merini, Rosalia Cuciniello(La sposa dell’Harem), Patrizia Eger (la sposa uxoricida), Maria Grazia Cavallaro (La sposa in viaggio), Susanne Poole (La sposa giovane), Terri Gisi (la sposa canterina) Nunzia Russo (la sposa angelo). E poi naturalmente, la sposa  muta, Raffaella Savastano, quella dell’abito da sposa sullo sfondo come un presagio, con una scena onirica assolutamente bianca. Le spose sono accompagnate da una “Animella danzante“, Benedetta Musella, che rappresenta la coscienza, l’anima, il substrato delle “spose“. La sposa muta evoca un’antica storia della tradizione orale da raccontare: da Napoli Il rito di San Raffaele ed il pesce, le fanciulle senza marito dovevano baciare il pesce di san Raffaele, sperando di maritare ed infatti l’astratto scenico dei monologhi intrecciati, si alternerà alle storie popolari, ai miti, ai riti ricorrenti, al loro modo di essere raccontate. Due serve di chiesa, due sagome con  voce fuori campo, si contrapporranno col loro linguaggio quotidiano e popolare al linguaggio lirico delle spose.  Il bianco fantastico e surreale della scena sarà quindi macchiato da una pozzanghera nera, la realtà del quotidiano, dello sboccato, del maldestro. Alla fine anche le spose totem, si scioglieranno e tutte balleranno una danza liberatoria, alla vita? Forse.  
La Sposa
Micromonologhi al femminile
Regia Rosario Liguoro
Coreografie
Elena D’Aguanno
Supervisione Raffaella Savastano
Con
Patrizia Eger
Rosalia Cuciniello
Susanne Poole
Nunzia Russo
Maria Grazia Cavallaro
Terry Gisi
Benedetta Musella
Giorgia Palombi
 
Musica dal vivo
 
 
Monica Neri- organetto lira calabrese ciaramella percussioni
 
Rita Tumminia-organetto voce percussioni
 
 
Presenza scenica
 
La sposa muta
 
Raffaella Savastano
 
 
Costumi Ente Teatro Cronaca
 
Scenografie Raffaella Savastano
 
Disegno Luci  Ciro Di Matteo
 
Amministrazione Percorsi di scena
 
 
Produzione Akerusia Danza
Corso Graibaldi, 28
80055 Portici - NA
ITALY
+39 3668711689
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